She is Art
Non era bellezza da spiegare, né qualcosa che si potesse fermare in uno sguardo distratto. Era il modo in cui si accendeva quando parlava di ciò che amava, il modo in cui riusciva a portare luce anche quando dentro faceva buio. Non era perfetta, ed è proprio lì che diventava vera. Non la guardavi soltanto: la sentivi. Come succede con l’arte, che non esiste per piacere a tutti, ma per attraversarti, lasciarti qualcosa, cambiare il modo in cui vedi. Lei era così: non da osservare, ma da vivere. E una volta che la incontri davvero, non torni più indietro uguale.











