Pause
Di notte le parole cambiano peso. Non è solo ciò che si dice, ma ciò che resta tra una frase e l’altra: le pause, i sorrisi che non si vedono ma si sentono, il modo in cui il silenzio non fa più paura. È lì che succede qualcosa di difficile da spiegare. Non c’è più bisogno di guidare, né di capire chi segue. Il ritmo arriva da solo, come un respiro condiviso. Ci si avvicina senza accorgersene, si resta senza doverlo decidere. E per un attimo tutto si allinea, semplice, naturale. Non perfetto, ma vero abbastanza da sembrare perfetto.











